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Il tracking delle pale: Le vibrazioni rappresentano il maggior nemico dell'elicottero: possono affaticare le parti metalliche e danneggiare i componenti elettronici, oltre a pregiudicare il corretto funzionamento dell'elicottero. Vi sono tre tipi di vibrazione: a bassa frequenza, a media frequenza e ad alta frequenza. La maggior parte delle vibrazioni associate al rotore sono del tipo a bassa frequenza, con un impulso generato una, due, tre volte (a seconda del numero di pale) per ogni giro del rotore principale.Se gli angoli di passo delle singole pale non sono esattamente gli stessi, una pala produce più portanza dell'altra c si instaura una vibrazione sussultoria verticale. L'elasticità del materiale (sia esso legno o fibra composita) e la maggiore portanza di una pala rispetto all'altra impongono ad esse di ruotare in piani differenti. Il procedimento di regolazione del passo delle pale viene denominato "cracking-. Esso consiste nel verificare visivamente che la rotazione di ogni pala giacia sullo stesso piano e, in caso contrario, intervenire meccanicamente fino ad ottenerne il livellamento. È essenziale che le pale siano "in track" a qualsiasi valore dì passo. Questo perché il disco rotorico non è sempre visibile in tutte le fasi del volo. Dovremo pertanto controllare che tutti i rinvii e le squadrette siano messi a punto correttamente, per avere la certezza che, una volta fatto il traeking in volo stazionario, esso sarà corretto anche in volo traslato. Di norma vi sono due astine che collegano il piatto oscillante con il miscelatore Beli-Hiller e altri due rinvii che uniscono il miscelatore con le forcelle portapala della testa rotore, oppure vi possono essere varie combinazioni di leve e giunti. Come già visto, l'aspetto più importante è che, quando vi sono delle coppie di astine o di rinvii, esse abbiano esattamente la stessa lunghezza (a questo scopo potrete servirvi di un semplice calibro). Eseguite tutti gli interventi di livellamento del passo sulle astine più vicine alla testa rotore, avvitando o svitando le relative clips a sfera. Fatta quest'operazione il traeking sarà prossimo a quello ottimale; piccole variazioni saranno da attribuire a leggere differenze meccaniche tra una forcella portapala e l'altra, nonché a diversi coefficienti di elasticità dei materiali.II controllo del tracking in volo sarà facilitato se avrete avuto l'accortezza di marcare una estremità della pala con un colore ben visibile e contrastante (p. es. nero, rosso o fuma). Un piccolo accorgimento: poiché la diversità di colore tra un'estremità e l'altra genera la sensazione che il rotore non sia perfettamente messo a punto (si tratta di un puro effetto ottico), è preferibile incollare solamente un piccolo pezzetto di carta adesiva plastificata (25x15 mm) all'estremità di una pala. Così facendo la rotazione del disco rotorico apparirà più "pulita—, e il tracking sarà ugualmente verificabile osservando il disco rotore ad altezza occhi. La sicurezza deve rappresentare un fattore prioritario quando si conducono operazioni di questo tipo. Mantenetevi sempre ad una distanza di almeno 5-6 metri dal modello. Avviate il motore e portate a regime il rotore senza sollevare in volo Peli. Inginocchiatevi a terra ed osservate il bordo d'entrata della pala che avanza verso di voi: se i valori di passo saranno diversi tra una pala c l'altra, vi si presenteranno due distinte pale, una più alta ed una più bassa. Per regolare il tracking, riducete il motore al minimo e rallentale il rotore fino al completo arresto. Se i giri erano troppo alti, incrementate meccanicamente il passo della pala che era più bassa; se i giri erano troppo bassi, riducete invece il passo della pala che era più alta. Ripetete questa operazione fino ad ottenere il tracking corretto. L'esperienza vi insegnerà in seguito quanto avvitare o svitare le clips dalle astine di rinvio per trovare la regolazione ottimale.
Data creazione : 28/02/2006 : 18:53
Ultima modifica : 01/03/2006 : 14:23
Categoria : Messa a Punto
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