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Le candele: La candela nei motori ad incandescenza assume un ruolo vitale: essa deve infatti provvedere ad innescare lo scoppio iniziale (alimentata da una batteria a 2 V) e successivamente bruciare autonomamente in continuazione la miscela fresca, grazie al filamento che rimane incandescente tra uno scoppio e l'altro. Premettiamo che trovare la candela con il rendimento migliore indipendentemente da altri fattori è assolutamente impossibile. Non esiste una candela super che faccia guadagnare giri a qualsiasi tipo di motore, ma esiste invece quella che su un determinato motore e in particolari condizioni di temperatura, pressione, umidità ambiente, rapporto di compressione, regime di utilizzo e tipo di miscela impiegata, dà un rendimento superiore rispetto ad un'altra. E proprio in considerazione di questi diversi elementi la candela ottimale è quella che incendia la miscela alcuni millesimi di secondo prima che il pistone raggiunga il P.M.S. Se però tale combustione avviene troppo presto rispetto al raggiungimento del P.M.S. (è il caso del fenomeno di preaccensione) l'energia utilizzabile viene dispersa rallentando il moto del pistone che si trova ancora in fase di ascesa. È quindi evidente che ognuno deve eseguire delle prove sul motore in suo possesso, per determinare qual è la candela che più si adatta al tipo di utilizzo desiderato. Chiaramente, se la miscela sarà sempre la stessa, le prove si ridurranno notevolmente, considerando però che la candela che va bene in estate difficilmente può essere utilizzata con gli stessi risultati in inverno. Allo stesso modo una candela ottima su un 10 c.c. si può mostrare inadatta all'impiego su un 4 c.c.

Tutti i fabbricanti classificano le candele da loro prodotte secondo una scala di gradazioni termiche, considerando la differenza tra una candela fredda ed una calda come la più o meno grande attitudine a smaltire il calore dei gas di combustione. Più precisamente "fredda" è la candela che si dimostra adatta a smaltire il calore dei gas di combustione, al contrario "calda" è quella che meno smaltisce il calore. Una prima idea della idoneità o meno di una candela rispetto ad un'altra la si potrà avere già all'avviamento: se il motore tenderà al fenomeno della preaccensione anche dopo aver staccato i cavi della batteria a 2 V, la candela sarà sicuramente troppo calda; se invece, una volta staccata la batteria, il motore perderà di giri e tenderà allo spegnimento, la candela sarà sicuramente troppo fredda (a meno che lo spegnimento non venga determinato da altri fattori, quali ad esempio la carburazione errata).
Data creazione : 28/02/2006 : 18:51
Ultima modifica : 01/03/2006 : 14:57
Categoria : Motore
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