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Servocomandi: Se il ricevitore può essere definito il "cervello" dell'impianto radio, senza dubbio i servocomandi ne costituiscono gli "arti", in grado di obbedire ad ogni impulso proveniente dal ricevitore stesso. Si tratta di apparecchiature piccole ma complesse, che meritano più attenzione di quella che viene loro normalmente dedicata. Quando infatti viene allestito l'impianto radio di un modello, la scelta dei servocomandi non deve essere causata o dettata solo da ragioni economiche ma, analizzando il compito da svolgere, si deve scegliere il servo più adatto, seguendo i criteri di potenza, velocità e robustezza necessari. Sui cataloghi troviamo la coppia che può fornire un servo con la leva di I cm (espressa in N/cm o Kg/cm), la velocità di rotazione della squadretta e il tipo di materiale impiegato per la costruzione degli ingranaggi: plastica, nylon o metallo. Se il nostro modello fosse un aliante, basterebbe impiegare dei servi con coppia e velocità moderata, risparmiando così peso, denaro, e guadagnando in autonomia di volo. Purtroppo però i nostri elicotteri hanno esigenze ben maggiori, e necessariamente occorre adottare servocomandi con coppie piuttosto elevate, ingranaggi robusti, squadrette su cuscinetti (non su bronzine, poiché le vibrazioni porterebbero in breve tempo ad avere un gioco inaccettabile), velocità abbastanza elevate c possibilimente contenitore stagno. Sui modelli più piccoli (5-7 c.c.) basterà installare un servomeccanismo da .5 Kg/cm, mentre su quelli di dimensioni maggiori (fino a 10 c.c.) sarà opportuno installare servomeccanismi da 4-5 Kg/cm. La velocità di rotazione non dovrebbe essere inferiore a 0,18 scc/45°. L'impiego di miniservi è assolutamente sconsigliabile, in quanto insufficienti a sopportare il considerevole carico di lavoro e le forze di reazione del rotore. Un'installazione accurata del servo sul modello eviterà l'insorgere di guasti che spesso si risolvono con un "buco" inspiegabile. Non montate mai il servo in modo rigido, per evitare che le vibrazioni del motore e della trasmissione possano causare rotture nei componenti elettronici. Usate sempre le boccole di gomma in dotazione, stringendo moderatamente le viti di fissaggio. Con l'aiuto di rivetti in ottone (solitamente forniti con il servocomando) avrete la sicurezza di stringere le viti senza schiacciare i gommini. Aprire un servocomando è operazione consiglibile solo se si possiedono esperienza, cognizioni di elettronica e dimestichezza con le piccole saldature. Altrimenti affidatevi per le riparazioni a qualche ditta specializzata. Risparmierete tempo e delusioni. Per sostituire il cavetto di collegamento ponete attenzione alle inversioni, e ricordate che il positivo è in quasi tutti gli apparati rosso, il negativo nero o marrone, mentre il segnale può essere di colore arancione, giallo o bianco a seconda del modello. Non tutti i servocomandi sono compatibili con apparati radio di marca diversa; per questo sarebbe sempre bene acquistare servi della stessa casa per l'intero impianto radio.

Data creazione : 28/02/2006 : 18:48
Ultima modifica : 01/03/2006 : 18:46
Categoria : Radiocomando
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